Mi convinco sempre più che non sia mai stata io a scegliere i libri, anzi. In libreria il vero espositore è quel labirinto di passi che dall'entrata va agli stand e da questi alle casse. Sono i libri che scelgono.
E ancora. Si può acquistare un libro perchè ti colpisce la dedica? Certo che si può.
Che poi il libro sia di Antonio Tabucchi, che ti fulmini la copertina con il contrasto tra il salto nel vuoto bianco e nero di Yves Klein e le macchie rosse dei bollini che strillano "novità" editoriale e sconto del 25% sul prezzo di copertina, oltre al titolo accattivante "L'oca al passo - Notizie dal buio che stiamo attraversando", è banale ammettere che sono fattori che hanno avuto il loro peso.
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“[…] La Marchesa di Sorcy de Thélussonm ritratta nel 1790 da David, mi guarda. Chi avrebbe previsto ai suoi tempi la solitudine in cui viviamo? Una solitudine confermata ogni giorno da una rete di immagini del mondo false e immateriali. Eppure la loro falsità non è un errore. Se il solo mezzo di salvezza del genere umano è da considerarsi la ricerca del profitto, allora il fatturato diventa l’unico imperativo e l’esistente non può che essere disprezzato, ignorato o soppresso. Oggi tentare di dipingere l’esistente è un atto di resistenza che incita alla speranza.” [John Berger , Sacche di resistenza]
Leggo con un senso di urgenza che al momento mi è incomprensibile. Giro intorno al concetto di falsità ed immaterialità . Attendo che l’assenza di queste pagine, quello che lasceranno dietro di se, sedimentino qualcosa che apra il dialogo. Magari poi ci ritorno.
Squilla il telefono. Mia madre. Un tono di entusiasmo e di risoluzione trovata.
“Rossella ho avuto un’idea per risolvere il problema del gas a Montesarchio”..
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"Posso morire in qualsiasi momento ma vivo pensando, anche se è un'illusione, di essere immortale. Forse non si può vivere in nessun altro modo: conviene vivere nel futuro, conviene vivere generosamente, generosamente... Generosamente." [Jorge Luis Borges, Testamento poetico letterario]
Di fronte ad un' "onestà e capacità" diventate puro valore aggiunto, come un bubbone insidioso che cova già da un po' è scoppiata la mia personale questione morale.
Nell'attuale mercato elettorale e in questo clima da "tempesta perfetta" quel "generosamente" è una proiezione, è un programma politico, una lezione di stile, il filo conduttore di quanto vorrei ascoltare e vedere intorno. E di quanto vorrei essere capace io stessa.
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