Mi convinco sempre più che non sia mai stata io a scegliere i libri, anzi. In libreria il vero espositore è quel labirinto di passi che dall'entrata va agli stand e da questi alle casse. Sono i libri che scelgono.
E ancora. Si può acquistare un libro perchè ti colpisce la dedica? Certo che si può.
Che poi il libro sia di Antonio Tabucchi, che ti fulmini la copertina con il contrasto tra il salto nel vuoto bianco e nero di Yves Klein e le macchie rosse dei bollini che strillano "novità" editoriale e sconto del 25% sul prezzo di copertina, oltre al titolo accattivante "L'oca al passo - Notizie dal buio che stiamo attraversando", è banale ammettere che sono fattori che hanno avuto il loro peso.
Continua a leggere "Ma Lapalisse, un quarto d'ora prima di morire, era ancora vivo?" »
Forse qualche lettore troverà che dico delle cose banali. Ma chi è scandalizzato è sempre banale. E io, purtroppo, sono scandalizzato. Resta da vedere se, come tutti coloro che si scandalizzano (la banalità del loro linguaggio lo dimostra), ho torto, oppure se ci sono delle ragioni speciali che giustificano il mio scandalo.
[Pier Paolo Pasolini , Scritti corsari ]
Continua a leggere "Cose banali " »
In quel momento si abbatteva sul mondo una pioggia insistente, gonfia di venti, frutto prelibato di un inverno autentico, generoso e profondo, fastidioso ma confortante, che ci aveva visitato quell'anno. Un inverno a cui avevamo affidato la disperata speranza che raffreddasse la follia suicida dei nostri nemici, più di tutti i poliziotti e le guardie privare che circolavano tra noi.
Continua a leggere "I serbatoi nascosti" »
Dopo aver marciato sette giorni attraverso boscaglie, chi va a Bauci non riesce a vederla ed è arrivato. I sottili trampoli che s'alzano dal suolo a gran distanza l'uno dall'altro e si perdono sopra le nubi sostengono la città. Ci si sale con scalette. A terra gli abitanti si mostrano di rado: hanno già tutto l'occorrente lassù e preferiscono non scendere.
Continua a leggere "La città e gli occhi" »
Cerchi un vecchio paio di scarpe da trekking e salta fuori un libro.
L'autore è Pablo Neruda. Il titolo "20 poesie d'amore e una canzone disperata" e altre opere. Editore e data di pubblicazione non si vedono. La copertina non c'è più. Credo di averlo acquistato, già usato, 20 anni fa su una bancarella a p.zza S.Domenico (Napoli).
Le pagine da sole si aprono in un punto. E' il prologo ad una raccolta di prose dal titolo "L'abitante e la sua speranza". Sottolineato 20 volte.
Continua a leggere "Es tan vasto el cielo? " »
Ho letto quasi tutto di Nick Hornby e gli devo la scoperta di una lista impressionante di musicisti, seminati nei suoi libri come bigliettini in una caccia al tesoro. L'intervista che ha realizzato a Bruce Springsteen per The Observer mi ha colpito.
Continua a leggere "To a certain sort of life-size" »
Sono seduta su un masso, di fronte il monte Taburno.
La colazione, la bimba che gioca con una paletta. Apro i giornali e via: agiottaggi, inside trading, intercettazioni, politici e palazzinari, terrorismo, l’esodo da Gaza, il masso gettato dal cavalcavia (c’è gente che sui massi non ci si siede), la questione morale e Cacciari, incavolato con l’Unione, che sbotta “Basta prediche reciproche o ci giochiamo la vittoria”. Un turbinio di fatti e parole prese di mira da un vento ferragostino .
Continua a leggere "Io canto Olaf, lieto e immenso" »
“Il foglio di carta bianca era allo stesso tempo vuoto e infinito. Non conteneva nessuna parola e conteneva tutte le parole che Singer non aveva ancora scritto. La pagina era forse il migliore ritratto di Singer: non solo perché tratteneva la sua pelle (o così mi piaceva di pensare), ma perché era libera di entrare in risonanza e di cambiare. I suoi libri potevano essere interpretati e reinterpretati, ma non avrebbero mai acquistato o perduto parole. L’immagine di Singer era per sempre legata al momento della creazione. Ma la pagina bianca conteneva tutto ciò che Singer avrebbe potuto scrivere, tutte le persone che avrebbe potuto diventare”.
Continua a leggere "Un pezzo di carta igienica (ops inutilizzata)" »